Venerdì, Bitcoin ha superato i 118.000 dollari, stabilendo un nuovo massimo storico, in un contesto di crescente interesse istituzionale e di attesa per la legislazione statunitense in materia di criptovalute. La principale risorsa digitale al mondo è salita a 118.860 dollari durante la notte, uscendo dal precedente range di trading compreso tra 100.000 e 110.000 dollari e superando il precedente record stabilito a fine maggio. Il rally si verifica in un contesto di rialzo generalizzato degli asset rischiosi, con il Nasdaq Composite che ha recentemente raggiunto un massimo storico e l’ S&P 500 che lo segue a ruota.

Gli analisti sottolineano una correlazione persistente tra Bitcoin e azioni tecnologiche, in particolare con l’avvicinarsi di valutazioni storiche di aziende come Nvidia. Da inizio anno, Bitcoin ha guadagnato oltre il 21%, sostenuto dalle politiche di supporto dell’amministrazione Trump, tra cui la creazione di una riserva strategica di Bitcoin. La partecipazione istituzionale è stata un fattore chiave per lo slancio dell’asset. Secondo Dilin Wu, stratega della ricerca di Pepperstone, le tesorerie aziendali stanno attivamente aggiungendo Bitcoin ai loro bilanci.
Società quotate in borsa come Strategy (MSTR) e GameStop hanno aumentato le loro partecipazioni, e questa settimana il Trump Media & Technology Group ha presentato domanda per il lancio di un “ETF Crypto Blue Chip”, che allocherebbe circa il 70% dei suoi asset in Bitcoin. Anche la domanda di ETF è in aumento, con l’ETF iShares Bitcoin Trust di BlackRock in rialzo di oltre il 7,5% e che ha superato i livelli di resistenza tecnica. I miner di asset digitali come CleanSpark hanno riportato cifre di produzione più elevate a giugno, a ulteriore dimostrazione della resilienza del settore. CleanSpark ha estratto 685 Bitcoin il mese scorso, con un aumento di quasi il 10% rispetto a maggio.
I legislatori statunitensi discuteranno le proposte di legge sul mercato delle criptovalute durante la “Settimana delle criptovalute”
La tempistica dell’esplosione di Bitcoin è strettamente legata a un programma legislativo denominato ” Crypto Week “, che inizierà il 14 luglio alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. I legislatori delibereranno su diverse proposte di legge chiave, tra cui il GENIUS Act, il CLARITY Act e l’Anti-CBDC Surveillance State Act. Il GENIUS Act, approvato dal Senato a giugno, delinea un quadro federale per le stablecoin e impone il pieno supporto delle riserve, audit e conformità alle normative antiriciclaggio. Richiede ancora l’approvazione della Camera, che potrebbe cercare di allinearlo alla propria versione dello STABLE Act.
Nel frattempo, il CLARITY Act mira a dividere l’autorità di regolamentazione tra la Commodity Futures Trading Commission e la Securities and Exchange Commission (SEC), definendo le materie prime digitali e richiedendo la registrazione per le piattaforme di trading. L’Anti-CBDC Surveillance State Act mira a impedire alla Federal Reserve di emettere una valuta digitale della banca centrale , citando preoccupazioni relative alla privacy e alla centralizzazione.
Gli esperti di mercato rimangono divisi sulla possibilità che lo slancio legislativo stimoli l’immediata variazione dei prezzi. Greg Benhaim di 3iQ ha rilevato una forte domanda istituzionale e aziendale, ma ha avvertito che le impennate dei prezzi potrebbero essere di breve durata dopo l’approvazione del disegno di legge. Tuttavia, il sentiment a lungo termine rimane rialzista. Matthew Sigel di VanEck prevede che Bitcoin potrebbe raggiungere i 180.000 dollari nel 2025, citando come fattori di supporto le problematiche fiscali statunitensi, l’indebolimento del dollaro e il continuo accumulo di criptovalute da parte delle società di tesoreria. – A cura di CryptoWire News Desk.
